prestito denaro

Il prestito di denaro è diventato molto diffuso negli ultimi anni, e ha smesso di essere monopolio della banche per iniziare a trasferirsi sulle numerose società finanziarie che sono nate negli ultimi anni.

Il prestito più diffuso rimane comunque quello del “mutuoâ€, ossia il prestito che le banche concedono dietro alcune garanzie (come stipendio fisso del richiedente, o fideiussioni) ai richiedenti. I mutui possono essere richiesti per svariati motivi, dall’acquisto di un immobile alla necessità di ristrutturare la propria casa; la cifra prestata viene restituita con gli interessi alla banca tramite rate mensili. Gli interessi possono essere calcolati in base a tassi diversi e di vario tipo: esistono infatti tassi fissi (sempre stabili nel tempo e mai ricalcolati), tassi variabili (ricalcolati ogni mese secondo precisi indicatori economici) e tassi misti (fissi prima e variabili poi, secondo divisioni temporali stabilite all’atto della sottoscrizione).

Il proliferare di società di prestito ha portato alla creazione di nuovi tassi e di nuove tipologie di prestito, che vanno comunque sempre valutate per bene prima di un eventuale contratto; queste società, però, hanno anche contribuito a una nuova concezione del prestito di denaro, visto come più semplice. In realtà, le cose non stanno esattamente così.

Le società finanziarie possono prestare anche cifre molto basse, per cui non varrebbe la pena accendere un mutuo in banca; solitamente hanno limiti sia verso il basso (ossia, una cifra minima da richiedere) e verso l’alto (una cifra massima che non oltrepassano). La restituzione di queste cifre, su cui vengono calcolati gli interessi, può avvenire in diverse soluzioni temporali: come per il mutuo bancario, più la restituzione si dilunga nel tempo, più alta è la cifra che si va a restituire, grazie al calcolo degli interessi. Minore è il tempo in cui si sceglie di restituire il prestito, maggiore è la rata mensile da sborsare, ma minore è, rispetto alla soluzione più “lungaâ€, la cifra restituita alla fine. Questo tipo di prestiti è utile a chi non può permettersi grosse spese e preferisce pagare una sola rata piuttosto che svariate, seppur minime; sono molto utili per le spese impreviste, e per le spese da sostenere quando ci si sposa o quando si aspetta un figlio, anche perché non sono prestiti finalizzati, ossia vincolati ad una spesa specifica. E’ da ricordare comunque che non si tratta di prestiti facili: si ha sempre bisogno di una garanzia, soprattutto se la cifra richiesta è piuttosto alta. Solitamente, basta un posto di lavoro fisso e sicuro, ma è sempre meglio fare attenzione e valutare bene ogni proposta prima di richiedere un prestito. Vanno confrontati soprattutto i tassi, i limiti di prestito a cui accennavamo prima, e calcolare, in base ai preventivi che ci vengono forniti, a quanto ammonterà alla fine la cifra da restituire. Per i prestiti di grosse cifre è comunque più consigliato rivolgersi ad una banca.

La tendenza degli ultimi anni è quella di ricorrere al prestito “facile†e diluirlo nel tempo, nonostante gli interessi giochino a sfavore del richiedente in questi casi. L’incidenza della rata mensile sul proprio reddito, infatti, è un fattore da non sottovalutare, e in molti preferiscono sborsare una cifra maggiore sul lungo termine, ma pagare una rata più bassa. E’ importante comunque ricordare che saltare una rata, a meno che non sia espressamente previsto dal contratto (alcune finanziare permettono di saltare una rata all’anno), può portare ad alcuni problemi; è meglio quindi valutare preventivamente a chi rivolgersi e su quanto tempo spalmare la restituzione del prestito.

In caso si richieda un prestito di denaro, è sempre utile fare presente che la legge italiana considera reato l’anatocismo (il calcolo degli interessi sugli interessi) e che sono considerati usurai quei tassi d’interesse che superano del 150% la media dei tassi applicati sulla piazza di riferimento (valore che viene calcolato trimestralmente).